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In una vita parallela so che vive una me stessa che ha fatto una telefonata del genere alla sua fresca ex collega......perchè ad un certo punto, uno lo deve proprio dire...VAFFANCULO...
VI A EFFE EFFE NGUULO
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Diciamo la verità, molti di noi sono cresciuti a pane e psicopatici americani, quelli con disturbi mentali di un certo tipo e peso...



La Tv ci rimpinza di menti criminali, profili criminali, poliziotti psicologi, misteri fitti ed orribili e noi, sul divano di casa o sulla poltrona di un cinema, pensiamo che tutto sommato si tratta di fiction. Per carità....tutta roba seria, che esiste, ma una parte di noi le considera cose rarissime, magari molto enfatizzate dalle pellicole...e figurarsi se tocca a noi.
Finchè non incontri un esemplare. Una persona gradevole e disponibile, una di quelle con le quali puoi lavorare, trascorri ore ed ore a parlare ed ancora non ti accorgi di nulla....poi, la osservi attentamente, c'è qualcosa che stona, che ti respinge..ma è solo una sensazione; e per non fare la figura del "Lombroso" (sarà la bocca, il sorriso o gli occhi piccoli?) o peggio, dell'irrazionale, lasci stare.

Sol Lewitt
Le mani si stringono, gli accordi si lasciano trovare facilmente...inizi un'avventura con una persona sostanzialmente sconosciuta ma che in poco tempo ti ha saputa rassicurare (eccezion fatta per quella remota parte di te che ne è sempre respinta), una persona che ha saputo toccare le corde giuste ed entrare in quella che sembra essere sintonia, convergenza di interessi ed obiettivi.
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Poi cominci a notare piccoli nei....lei è sfuggente, non dice mai nulla con chiarezza e non da mai nulla per certo, scivola come un'anguilla, promette cose non mantenute e te ne dice altre esagerando, fa di tutto un mistero. Prima di pensare a qualche disturbo mentale, pensi che probabilmente ti sei fatta rassicurare troppo velocemente, che forse quella remota parte di te le sue ragioni (che la ragione non comprende) le avrà avute....che magari sei incappata in un'opportunista..o quanto meno in una tipa strana..
Poi alle stranezze, si aggiungono le bugie...ma chi non ha mai detto una bugia? Bugie piccole, bugie diplomatiche...di quelle che ti salvano da una figuraccia...solo che ti accorgi che le sue bugie non sono così piccole, e senti telefonate in cui colleghi e amiche le rinfacciano cose abbastanza preoccupanti, ed anche con te...davanti a te ne dice a iosa, come quando ti ha presentata alla padrona dello studio che stavate fittando come sua sorella (?), o come quando ti chiama fingendo di parlare con un dottore e si aspetta che tu capisca al volo la menzogna e la assecondi, o come quando arriva a simulare la presenza di persone che in realtà non esistono per strategie sue...per farti credere una cosa e manovrarti...
Nessuno spargimento di sangue, ed al momento ancora non ha cercato di farmi fuori col tagliacarte, ma sinceramente credo che la persona con la quale divido lo studio, non abbia un buon rapporto con la realtà, e pratichi la menzogna abitualmente, in maniera indiscriminata, senza filtri e soprattutto quando non ce ne sarebbe bisogno.
Ora vi chiedo, secondo voi, faccio bene, dopo un anno, a scappare a gambe levate? (Nota Bene: trattasi di domanda puramente retorica).
E quanto comune è incontrare persone che io definisco "disturbate", anche se non vanno in giro a fare massacri?
Ho imparato che sono composta in gran parte parte da sovrastrutture razionali, quali stupidaggine ed idiozie para-empiriche/illuministiche, e per piccola parte da senno atavico. Piccola parte batte gran parte 100 a 0.
In fondo, l'essenziale è invisibile agli occhi....
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E' Ufficiale, IO ODIO I FUORI CATALOGO.
Non riesco proprio a capire come mai, in una società dove regna l'illusione di una perpetua rinnovazione delle fonti e dei testi, dove il virtuale, il digitale e l'informatica promettono una continua rintracciabilità e disponibilità dei dati, ripeto, mi chiedo come mai all'epoca degli amanuensi i libri siano sopravvissuti millenni per giungere sino a noi....e adesso un libro o un cd di 10/20 anni può essere messo FUORI CATALOGO....

E' da tempo che cerco di avere il cd-capolavoro dei THE SOUND "Jeopardy" ed il testo di Slonczewski Joan "La difesa di Shora", ma ovunque, nelle librerie, nelle disco-cd teche, on line in italia ed all'estero, di questi titoli ci sono solo tracce...ma sempre la stessa risposta: FUORI CATALOGO.
Se non ne posso usufruire allora cancellateli, dimentichiamoli, passiamo avanti, facciamo come se nulla fosse mai accaduto, ma se vengono lodati, presentati e pubblicizzati, mi aspetto di poterli avere, di toccarli, di ascoltare e leggere.
I The sound in Mp3 li scarichi quando vuoi, è l'originale che manca....paradossale, vero? Condannano Isohunt e PirateBay eppure se non fosse per loro migliaia di giovani rockers non saprebbero neppure che sono esistiti i THE SOUND.
Ho scritto ad etichette e case editrici, in italiano ed inglese....ma nulla.
Cultura è innanzitutto fruizione. Altrimenti è tutto inutile, o meglio, è buisiness del momento. Allora mi chiedo, perchè condannare le forme di file sharing se poi, chi dovrebbe essere preposto alla circolazione di testi, cd, dvd e quant'altro, pare voler solo vampirizzare le potenzialità immediate per poi abbandonare la maggior parte di autori ed artisti ad un oblio veloce...Che società di merda, fatemelo dire.
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Ero in pausa al corso di spagnolo, quando reincontro un vecchio amico fraterno, di quelli che ci cresci, ci parli, ci ascolti musica e filosofeggi di politica. Le nostre vite sembravano viaggiare su linee parallele. Dalla pubertà in poi non l'ho frequentato più molto, ma l'ho sempre pensato e seguito con affetto....dicevo, rivedo il mio amico per caso, esclamiamo la nostra sorpresa...
Gli dico che ultimamente lo avevo pensato perchè avevo appena visto "L'arte del sogno", e l'attore Gael García Bernal gli somiglia tantissimo...

"Chi quello che faceva il gay?"
"Sì...ti riferisci alla Mala Education..."
Ecco, volendo riassumere Gael Garcia Bernal, è stato tacciato di omossessualità, gli hanno appioppato come compagno Pedro Almodovar e, naturalmente, dopo cotante premesse, sono stata ringraziata ma proprio non potevo paragonare un gay al mio amico....il quale aveva sì compagni, ma di partito, non di letto.

Gael Garcia Bernal non mi risulta essere omosessuale, il fatto che abbia girato la Mala Education con un regista gay non fa di lui un gay. Tautologico, ma vero.
Poi, qualcuno mi spieghi perchè gli uomini sono ossessionati dal dover sempre esplicitare gli "standards elevati della loro virilità", anzi uomini che passate di qui, per favore, cercate di farmi capire come mai, istintivamente, in certe situazioni, dovete puntualizzare che vi siete fatti vagonate di femmine, o, in alternativa, che sia chiaro: vi piace la fi*a...anche se nessuno vi ha preso o vi ha dato della checca.
PERCHE'?
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