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19/11/2009

Sottotitolo "Della Falsa questione morale"

Chi è avvocato o quasi sa che sul territorio (personalmente mi riferisco a quello Campano) esiste una miriade più o meno di losche figure che esercita abusivamente la professione...  Se va bene, sono persone laureate in giurisprudenza che non hanno superato, oppure non hanno mai sostenuto alcun esame per la qualifica di avvocato, se va male si tratta di individui che non hanno neanche la laurea in legge.

Queste persone si aggirano sulle varie piazze...città, paesoni, paesini..millantando agganci, conoscenze e promettendo risultati sicuri. Il vero dramma è che effettivamente, in molti casi riescono ad ottenere SICURAMENTE un risultato.

Prendiamo l'
affaire previdenza, nello specifico l'indennità di accompagnamento (ma potrei pescare a piene mani dai sinistri stradali...). Loro ti assicurano che non solo te la faranno ottenere, ma che ti faranno avere anche gli arretrati (che, a seconda dei casi possono ammontare a qualche migliaia di euro o a molte migliaia di euro), con l'avvertimento, però, che la metà degli arretrati ottenuti se la prendono loro...il 50%...della serie "se ti riconoscono 20mila, diecimila sono miei".

"..e tutto ciò accade con la massima sfacciataggine, con quella sorta di arroganza orgogliosa e onnipotente di chi si pone al di sopra degli uomini ed al di là della legge"  (Naham Armony)

Bene, la diffusione di questo fenomeno è tale che dovrebbe destare serie preoccupazioni, tanto per cominciare perchè c'è gente che abusivamente esercita una professione, rendendosi colpevole del reato di cui all'articolo 348 del codice penale, in secondo luogo chi promette la certezza del risultato (in campo stragiudiziale e soprattutto in campo processuale) solitamente ottiene quel risultato in maniera illecita...in ultimo, vogliamo parlare del fatto che non si possono intascare la metà degli arretrati di un'indennità di accompagnamento? Vogliamo continuare dicendo che queste persone, oltre a commettere vari reati, oltre a ledere i diritti della persona intascando la metà dei suoi arretrati, evade anche il fisco e si "alza i palazzi" (come diciamo noi) sulle pelle delle altre persone?

Quante questioni "morali" si pongono in questo banalissimo (nel senso di -purtroppo- ordinario) esempio...?

Bene, se intavolassimo una discussione tutti sarebbero d'accordo con me.

 
Cominceremmo ad indignarci per il truffatore che si spaccia per avvocato, che ottiene chissà come le cose, che prende troppi ed ingiusti soldi senza neanche dichiararli.... ho sempre creduto che la maggior parte della gente comune, del popolo, potesse condividere la mia personale indignazione, ma condividere l'indignazione non significa semplicemente "darmi ragione", significa concretamente non accettare queste condizioni, significa che se il losco figuro ti avvicina e "ti propone l'affare" tu dovresti, a rigor di logica, rifiutare e rivolgerti ad un avvocato qualificato che è in grado di preparare un ricorso di previdenza, che ti assicura che farà di tutto per farti avere l'accompagnamento, anche perchè (magari) ci sono i requisiti per ottenerlo, ma che non può dirti quando e quanto esattamente, perchè non ha l'abitudine di corrompere le persone o di fare "intrallazzi" e che poi, alla fine, ti faccia una parcella in base alle sue tariffe....và...magari rilasciandoti anche una fattura!

Ebbene, quella stessa gente che in astratto mi dà ragione, in pratica non si rivolge a me o ad un altro collega. L'80% di quella stessa gente, va dall' "Avvocato" tizio, perchè..."è sicuro che hai l'accompagnamento....sì...magari alla fine ti chiederà un sacco di soldi, ma almeno tu hai i 450 euro mensili". Pazienza, pur di avere la certezza di ottenere qualcosa, la gente accetta volentieri il sospetto di illegalità (e di rendersi complice di detta illegalità) che un'operazione del genere porta con sè...e sopporta facilmente di dover sganciare 5mila, 10mila..15mila euro ad una persona.

Come si dice..meglio spendere un pò di più ma essere sicuri piuttosto che risparmiare.

L'amarezza che mi porto dentro non è tanto quella per il falso avvocato, ma per la gente che, pur sapendo o sospettando, incensa il falso o magari il vero avvocato che commette reati, e lo preferisce ad un altro qualificato ed onesto. E' una mentalità, anzi...peggio, una cultura difficile da sdradicare e con la quale io e la mia collega stiamo collidendo. E se sei onesto, se chiedi quanto ti spetta e fai una ricevuta, la gente comincia a trattare TE con sospetto...e ti dicono "ma come...tutti si prendono tot...tutti fanno così...".

Te lo dicono un pò con pietà, come se tu non avessi capito nulla e non sapessi stare al mondo, gli riesci a leggere negli occhi persino "di questo passo non andrai lontano..."..un pò ti guardano sott'occhio con diffidenza, perchè una che non si adegua al costume, una che rompe certe prassi consolidate, è una che non si riesce a capire fino in fondo..in base a quali criteri si muove? Quale logiche segue?

Eh sì...la logica dell'onestà non esiste, o quanto meno non è contemplata. Anche perchè, oltre a quanto già amaramente constatato, c'è una cosa da aggiungere: il disonesto, oppure vogliamo dire il "dritto", il "furbo"...ha intorno a sè un'aurea di infallibilità, ispira alla gente comune un senso di sicurezza, di affidabilità, mentre la persona corretta, paradossalmente, dà meno garanzie..magari sarà anche brava ma quel che conta è vincere.

E pare che viviamo in un Paese in cui vincere significa barare, che se si seguono le regole la sconfitta è assicurata.

Così non è
, ma così si crede, e finchè si crederà questa cosa è inutile prendersela con i politici, gli assessori, i vigili, i maestri, gli avvocati. Nell'illegalità siamo immersi fino al collo, quando parliamo con l'amico vigile per farci togliere una multa, quando evadiamo le tasse perchè lo fanno tutti e noi non "siamo mica fessi", quando accettiamo di ottenere un nostro sacrosanto diritto praticando vie dubbie...

Si vince anche in un'altra maniera, io e la mia collega, per quel poco che abbiamo fatto, abbiamo ottenuto risultati in maniera pulita, e sapete che c'è? Vincere rispettando le regole è una sensazione che non riesco a decrivere..perchè a volte barare è semplice, truccare la partita può essere una comoda scorciatoia, ma sapere di aver conquistato un diritto, sapere che lo hai fatto seguendo la legge, vedere la gioia negli occhi di un cliente e sapere che quella persona si fida ciecamente di te e, all'occorrenza tornerà, perchè sei un bravo professionista e perchè sa che non lo pugnalerai mai alle spalle...veramente non ha prezzo.

E' da qualche settimana che mi sentivo giù..o meglio, mi sentivo sconfitta dalla logica dell'illegalità diffusa, stamane invece mi sono sentita vicina a chi è come me..non è la maggioranza, la maggioranza dice di volere la legalità ma a conti fatti si guarda bene dal praticarla, però devo aggrapparmi a questa minoranza, al collega che ha i miei principi etici (e ce ne sono...), al cliente che rifiuta facili promesse e vuole dormire tranquillo, sono queste persone che mi danno la forza necessaria per resistere al naturale avvilimento che, altrimenti, proverei, sono queste le persone per le quali provo un profondissimo senso di gratitudine, e nutro gratitudine non solo perchè riescono ad infondere un pò di fiducia nel mio cammino professionale, ma perchè riescono a farmi avere ancora la speranza che qualcosa, nella vita in senso lato e nel nostro Paese, potrebbe cambiare...

Grazie.

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04/11/2009

In tv c'è chi dice che oramai niente è più trasgressivo perchè tutto è concesso, e c'è chi sostiene che trasgredire è andare a Trans e farsi di coca. Da uno a 10 non so dirvi quanto mi annoiano discorsi del genere..comunque molto.

E' la solita vecchia contrapposizione tra chi ritiene che la normalità sia numero, e chi ritiene che la normalità sia ispirata ai sani principi dei mores antichi.

Quindi, o si possiede una buona bilancia o si ha una solida fede. Non si scappa.

Tra l'altro la storia del Crocefisso non poteva capitare in periodo peggiore, proprio ora che sembra smarrita la retta via e che la gente si sta anacronisticamente attaccando alle radici (QUALI?), alla cultura...(!?!) alla nostra beneamata ITALIANITà (sic!).

Ogni giorno si combatte una battaglia.

Meglio le prostitute o i trans?

Meglio le mogli che rimettono assieme i cocci e sopportano per il bene della famiglia o quelle che (crudeli) abbandonano perchè non ce la fanno?

Meglio il crocefisso al muro, il muro spoglio o il muro addobbato di almeno una ventina di divinità rigorosamente tutte uguali tra di loro?

Meglio massacrare un ragazzo per un paio di canne o ricattare un politico per qualche grammo di coca?

Europa cattolica o europa musulmana?

Laici o confessionali? E tra quelli che scelgono i confessionali...grande fratello o chiesa?

Meglio Fini che fa il liberale o Bersani che fa il reazionario?

Ogni giorno mi sveglio e mi chiedo...oggi da che parte starò?


All'inizio, lo ammetto, sembrava divertente, come se le questioni ribolissero ed animassero un Paese un pò troppo sopito, ma adesso ho capito che ogni notizia diventa gossip ed ogni gossip anima i talk show...poi si da il via al televoto, ed in studio c'è sempre qualcuno che svolge egregiamente il gioco delle parti, e di tutto questo parlare non rimane nulla, NIENTE se non la contrapposizione iniziale.

Perchè si gioca alle contrapposizioni giusto per fuggire via dal merito...è un pò come quando, guardando una cartella di pagamento mi accorgo che non posso dire nulla, se non fare un'opposizione scrivendo un mare di stronzate...ecco, a volte la forma distrae dalla sostanza ed a volte le battaglie servono per distrarre dalla radice dei problemi.

Mettere la crocetta su una delle contrapposizioni è un gesto privo di significato, (alla fine le corna sempre le porto pubblicamente, mio marito ha pagato un altro essere umano per prestazioni sessuali ed i crocefissi non salveranno nessuno da niente se continueranno a rimanere appesi ai muri delle scuole mentre i prelati, alti o non, fanno scappare la gente da tutte le chiese).


Che senso ha difendere una croce mentre nell'aria delle nostre metropoli si respira coca? E perchè si devono mandare in onda trasmissioni dove si tenta di capire se andare a Trans è una trasgressione....e si usa sempre la parola TRANS...TRANS....TRANS...ma fatemi capire, da quando pagare una prostituta è detraibile dalle tasse? quand'è che è diventato la norma?

Perdonatemi ma sono frastornata, pensavo che dopo un pò mi passasse...ma qui passano solo i mesi, e mentre questi si fanno di coca io trascorro le mie giornate studiando, che verso Gennaio ho un esame...e mi faccio solo di caffè, per altro con scarsi risultati.
E mentre questi giocano alla trasgressione, trans..non trans..marchettari,escort..ci sono persone che avrebbero scelto da che parte stare...e non transitano, stanno già sull'altra sponda senza uno straccio di diritto...e mi tocca studiare dal manuale di diritto privato internazionale che "alcuno status coniugale può essere riconosciuto" alle coppie omosessuali regolarmente sposate all'astero, pare che sia una questione di ordine pubblico, mentre pare che per i matrimoni poligami qualche strappo lo si possa fare, lo status coniugale di una donna islamica è possibile riconoscerlo per far sì, ad esempio, che succeda nell'eredità di suo marito...nessuna questione di ordine pubblico lo impedirebbe...

Voglio dire...qui si montano casi ed analizzano trasgressioni, si dice che ormai la società è malata perchè il politico di turno "ha il vizietto", e così facendo si butta tutto nel calderone del "non c'è più religione!", "oramai i valori si sono persi..prima al massimo uno metteva le corna con l'amica della moglie, al limite c'erano le case di tolleranza con le signorine.. adesso si va a Trans".

Ma non è che avere rapporti sessuali con un Trans sia di per sè trasgressivo, non si può ragionare per assunti inconfutabili, così come non è che pagare una donna sia "normale"...potrei continuare dicendo: non è che tenere un crocifisso in un'aula ci renda più italiani, se poi ai nostri bambini non insegnamo il risorgimento perchè ci preoccupiamo dell'ora di religione, dell'inglese o del dialetto veneziano!

Allora, di che cosa stiamo parlando?


Simboli, gli italiani si attaccano ai simboli perchè sono poveri di contenuti. I simboli come gusci vecchi ed inutili che però servono per coprire la pochezza della nostra italianità.

I secessionisti che hanno a cuore la mia italianità e la nostra religiosità mi fanno sorridere...anche perchè penso, paradossalmente, che certe persone hanno più a che fare con le barbarie che vorrebbero combattere di quanto non pensino..e se fossero nate nei luoghi e tra le genti che offendono, sarebbero stati i primi ad avere tra le mani un sasso da scagliare sulle donne adultere, i primi ad impiccare i gay ed a vietare simboli e credenze straniere sul proprio territorio...mica avrebbero combattuto per libertà, eguaglianza e democrazia! Ecco, la mia "italianità" non coincide con la loro.

Alla fine, mi sto vigliaccamente sottraendo da tutti i discorsi, avverto amici e colleghi..non mi parlate di trans, coca, escort, cristi ai muri e laicismo...di girare a vuoto su me stessa non ci tengo.

Ho da passare un esame, devo cominciare a guadagnare qualcosa e devo trovare la forza di progettare la mia vita in uno Stato che fa finta che non esisto...e che non esiste la mia relazione...insomma, immaginarsi il futuro non sempre è facile, per cui ci sono periodi in cui non posso concedermi il lusso di sprecare energie nelle caciare all'Italiana.

25/10/2009


 
Ieri sera ho assistito ad una scena pietosa, Fazio invita Di Pietro al programma "Che Tempo che Fa" e per tutta l'intervista non fa altro che....dissociarsi e scoraggiare le risposte del suo ospite.

Di Pietro non va tanto per il sottile ed usa parole grosse, questo è pubblicamente noto...allora mi chiedo: perchè invitarlo se crea così disagio al presentatore (Che si ostina ad improvvisarsi intervistatore) e al programma?

http://www.youtube.com/watch?v=drMT-XkfW54

http://www.youtube.com/watch?v=7KetuBOp-54 
(e l'incipit del video dice tutto...)


Lo specchio fedele della nostra Italietta.

 
 

19/10/2009

....non so come, mi compariva un'altra schermata, con criteri differenti, e dopo essere stata mezz'ora a smanettare davanti al computer, mi sono resa conto che avevo caricato una foto ed inviato un post, visibile fino a ieri solo tra i miei media!!!I

Mi sono immediatamente arresa, non mi andava di rifare tutto così ho mollato.. un pò perchè presa dallo studio per un esame orale e dal lavoro, un pò perchè BAARIA mi ha letteralmente sfiancata, sfinita, distrutta, mi ostino a voler trovare qualcosa di buono in Tornatore, ma per me rimane e rimarrà un grande mistero, una specie di autore incompiuto, senza la forza del verismo o il fascino del simbolismo...

A parte Tornatore c'è stato un dibattito parlamentare dove, ancora una volta, è stato chiaro che dell'omosessualità non ci capisce niente nessuno....se nel 2009 ancora stanno lì a dire "embè...se cominciamo ad accettare questo, dobbiamo accettare anche la zoofilia o la pedofilia come orientamenti sessuali........"

Intanto, mentre c'è gente che sodomizza pecore che brucano ignare o che abusa di bambini fra le accoglienti mura di una casa, per strada pestano i gay, o chi sembra gay....ancora non sono passati allo stupro punitivo delle lesbiche, ma sinceramente temo che, stando così il clima, la cosa arriverà, presto o tardi...

L'amico Ffweblab potrebbe dire che son tornata sempre carica di pessimismo..un pò avrebbe ragione, ma studiare incessantemente argomenti di diritto ed ascoltare i telegiornali non favorisce nè la digestione nè l'ottimismo.  

Per il resto c'è Woody Allen che mi ha tirato su di morale..ecco, lui è uno che con il nero ci gioca e diverte