Il Peso Piuma

Contro la pesantezza della realtà, la leggerezza dei dialoghi.
lunedì, 30 aprile 2007

Mamma mia...l'Anarchia...

..pensa l'anziana signora che becca due ragazzini limonare in un parco.

Ma lo pensano anche i vecchi democristiani davanti alle richieste degli avvilenti Di.co.

Lo crede convinto il fedele, se qualcuno chiede venga tolto un crocefisso da un'aula di Tribunale.

E' il motivo per cui piove oggi, 30 aprile, dopo giorni di caldo torrido.

Non esistono mezze stagioni, mezze misure, leggi divine, regole certe...tutto gettato in pasto al Caos, questo enorme pentolone sbrodolante nefandezze relativiste!

Ed io, in pasto al mio sconforto…:qui si scambia l’assenza di regole con l’anarchia!

Si scambiano ragazzetti con il simbolo dell’anarchia sul cellulare ed un paio di Nike ai piedi per soggetti socialmente pericolosi!!!

Ma dove si vede assenza di potere? Assenza di potere, non di regole, perché questo, al più, potrebbe significare l’anarchia!

Quando la mattina viaggio in treno scorgo spallette di club elitari sulle giacche delle persone, ognuno appartiene ad un gruppo, fossero anche “gli amici della Golf”, ognuno ha un logo sul culo, sulla testa e dietro la schiena, ogni cosa che si fa o si pensa e’ riconducibile ad un marchio, una catena, una lobby politica od economica…

Allora, ve ne prego, smettiamo di chiamare "Anarchia" questi tempi privi di contenuti, idee e sentimenti forti; pieni solo di disordine insensato.

Smettiamo di infangare una parola che ha in sé qualcosa di commovente.

Non è anarchia quella che si vede in giro, è solo coglionaggine di molti e furbizia di pochi.

Una delle ultime e rare cose anarchiche che ricordi è stato un giorno di maggio, qualche anno fa.

A Napoli si protestava per l’apertura di un nuovo Mc Donald’s, un gruppo di ragazzi, lungo la strada, cercava di convincere i passanti a non entrare nel fast food in cambio di un gustoso piatto di maccheroni al sugo, il tutto, naturalmente, gratis.

Mollai la giornata universitaria ed ogni altro intento, per assaggiare quel ragù fatto in spregio all’igiene e alla logica del commercio.

Da allora, non ricordo nient’altro che abbia avuto il sapore della disobbedienza economica, consumistica e sociale, come quel piatto di pasta al sugo. Nessuno slogan urlato nelle piazze. Nessuna maglietta del Che. Niente ancora mi ha dato quell’estremo senso di assenza di potere organizzato!

Ogni volta che verrà in mente ad un vostro amico di scomodare l’anarchia per descrivere questi giorni, consigliategli di non entrare nel panico.

Basta chiudere gli occhi.

Contare fino a dieci.

Fare un bel respiro e poi riaprirli….appena si vedrà accerchiato da cappellini della nike, spillette varie, patatine fritte male e spazi pubblicitari in costante aumento, tirerà un sospiro di sollievo. Al massimo può trovarsi all’inferno, ma di sicuro non in piena Anarchia!

lanciato da: Acrylic77 alle ore 14:11 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: pensieri
domenica, 29 aprile 2007

La laicità ha stufato! Cambiamo nome..

E' da qualche anno che si sta facendo la corsa alla laicità. Tutti, o quasi, si sono definiti laici, a partire da quelli che quotidianamente si genuflettono al pensiero clericale! In anni ancora non caldissimi come questi, ricordo il Marcello Pera, fiero alfiere della laicità (!?), ma la lista di politici "laici" potrebbe allungarsi di molto.....

Chi è' il laico?  Provate a rispondere, magari cercando nell'etimologia, e capirete che il laico è semplicemente chi non appartiene al clero. Insomma, una definizione per negazione!

Come a dire....chi è il comunista? Chi NON vota Alleanza Nazionale.

Chi è un gay? Chi NON "và" con le donne, così come la lesbica, si sa, è una alla quale NON piacciono gli uomini..

E chi è l'ateo? Chi NON crede..

A me queste definizioni per negazione mi hanno un pò stufata...

Voglio affermare ed affermarmi, non voglio che si dica di me che sono una cosa perchè non me ne piace un'altra. E' banale, riduttivo, debole.

Dubito che laico significherà mai qualcosa di vero, univoco e forte.

E lo dubito perchè la definizione è nata per distinguere la gente comune dal clero, e perchè il clero e la chiesa, nella definizione, temo rappresentino il metro, l'unità, il punto-cardine dal quale partire.

Così siamo quasi tutti laici, laico è Pera, Calderoli, Rutelli...laica è la Binetti, e purtroppo tale affermazione non è provocazione, ma secca realtà concettuale!

Laico è il Partito Democratico.

Laici sono i patti lateranensi.

Se così stanno le cose, io me ne tiro fuori e lo dico a voce alta: NON SONO LAICA.

Chiamatemi agnostica furiosa, a tratti atea, anticlericale, chiamatemi materialista, razionalista, purchè non mi si chiami laica.

Non sono una suora, e lo so da me.

Quello che questo termine non esprime è che la mia esistenza prescinde da un dio.

Che seguo delle regole civiche e civili, ed i miei mores non vengono dall'alto (che siano tavole di legge o dischi volanti).

Quello che il termine non dice è che non penso debba esservi uno stato separato da una chiesa, ma uno Stato. (PUNTO)

Così come non penso vi siano verità assolute, ma tante verità quanti uomini e donne sulla faccia della Terra, e penso che queste verità debbano scontrarsi-confrontarsi, imparare a coesistere in Paesi senza leggi calate dall'alto.

La gente non merita leggi dis-Umane!

lanciato da: Acrylic77 alle ore 22:02 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: pensieri
sabato, 28 aprile 2007

Facce piedi e Nomi..

Incappucciati così potrebbero fare un pò impressione,

ma questa foto è emblematica, ha una visuale differente..

dal basso verso l' alto.

E dal basso all'alto si intravedono i piedi di questa gente.

Pantaloni di taglio normale, quelli che indossa pure mio padre,

scarpette col tacco medio e calze di nylon.

Guardando la fine...i piedi...me li immagino in mille attività.

Dietro la scrivania di un ufficio.

Chine in cucina a preparare la cena per la famiglia.

Ai giardini, assieme ai bimbi e ai nonni.

Probabilmente sarebbe piu' semplice se pensassi che questi individui siano pazzi.

Squilibrati.

Schizofrenici.

Gente dalla doppia vita.

Il vero dramma è che questa gente sorride agli altri,

vota, lavora, si sposa in una chiesa, ha una cerchia d'amici di tutto rispetto;

queste persone pagano tasse, vanno allo stadio, sono i genitori premurosi

degli amici dei nostri figli.

Questa banale ordinarietà sconcerta.

Negli U.S.A. da anni attivisti a vario titolo sparano fuori dagli ospedali

medici che praticano l'aborto.

Sostengono pene capitali, guerre, giustizia forcaiola.

Questi attivisti hanno gli emendamenti in tasca assieme ad una pistola carica.

Vorrebbero ripulire il mondo da negri, gay e atei.

In un momento delicato come questo;

mentre l' UE bacchetta il Vaticano e lancia moniti contro le discriminazioni,

ad un passo dal family day,

mentre in Francia ci si gioca qualcosa, e la sinistra italiana sembra anestetizzata.

Tra la liberazione del 25 aprile e la giornata del 1 maggio,

voglio ricordare a me stessa che dividerò le strade con persone ordinarie,

dalle pieghe ai pantaloni ben fatte e coi tacchetti moderati.

Ricordare fa sempre bene.

Anche quando gli anni trascorrono e le tragedie sembrano trapassato remoto.

Anche se "certe cose" accadono solo nel West, da noi figurarsi...

Invece voglio tenere a mente.

Una pistola carica.

Un carro armato nelle piazze.

Voglio essere vigile.

Fare qualcosa al momento opportuno.

Riuscire a comprendere, schierarmi, prestare faccia e nome.

Altrimenti facce, nomi e teste a cosa potrebbero mai servire?

Non voglio coprirlo il mio viso!

Voglio che cammini sereno assieme ai miei piedi.

lanciato da: Acrylic77 alle ore 17:23 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: pensieri
mercoledì, 25 aprile 2007

Musicassette...

....contro ogni rigurgito neo-riformista non c'è nulla di meglio che ricordare la propria adolescenza.

Così ho fatto.

Ho ritirato fuori tutto il mio armamentario nascosto, di musicassette clandestinamente registrate tra amici.

Ho ascoltato gli stone temple pilots, gli screaming trees, i kyuss, gli alice in chains..ho ricordato le urla che si mischiavano alla giovinezza che si mischiava a una confusa politica che si mischiava ad una ricerca spasmodica.

Il muro era caduto..

..il grunge appena iniziato e quegli anni 90 ancora non li ho capiti.

Non sapevo se frequentare i finti comunisti delle famiglie bene, i veri punkabestia o gli chic di 16 anni....alla fine non ho frequentato nessuno in maniera organizzata!

Singoli cani sciolti, frammentati come quella politica post-comunista, "post"-fascista e post-moderna.

Un gran casino..pensavo...fino a quando non ho acceso la TIVU', e non ho seguito la nascita del partito democratico...

...e poi dicono che non si devono rimpiangere gli anni del liceo!

lanciato da: Acrylic77 alle ore 08:43 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: parole, suoni
mercoledì, 18 aprile 2007

Il peso Piuma

 Il Peso piuma non è cosa umana. 

E' tensione, aspirazione, è la risposta dell'animo alle manganellate di un agente.

E' il sogno dei dimostranti russi, zittiti da una dittatura ancora più meschina e crudele perchè non esplicita.

E' l'immagine ormai liquefatta nel sangue di un'aula universitaria americana.

Forse il desiderio più intimo di un sedicenne deriso che vola dal quarto piano..

Ci sono giorni in cui la storia non conosce la leggerezza di una piuma, ci sono giorni in cui la leggerezza, per dirla alla Kundera, è veramente insostenibile.

Eppure mi piace che questa idea rimanga qui a fluttuarmi in testa..

tensione...

...aspirazione...

lanciato da: Acrylic77 alle ore 17:57 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: parole, pensieri

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