

Stacco la spina anche io per un pò.
Buone Feste a tutti-e 
Chi abita in territori controllati dalle organizzazioni criminali lo sa bene: quando un boss è vivo, vegeto e forte, esercita il suo potere "assicurando" alla "sua" gente (gli abitanti) una sorta di pace e calma apparente.
Poi, si muore. Di vecchiaia (raramente), per malattia, o perchè un proiettile avversario è stato più furbo di te.
Alla morte si scatena il putiferio, conviene chiudersi nelle case, darsi per assenti per almeno un paio d' anni, perchè più forte era il potere di quel boss più cruenta sarà la lotta per la riconquista del territorio...
...non so, ma dalla morte della vecchia Balena Bianca a quella del vecchio Papa mi sento una cittadina costretta ad imboscarsi per non cadere vittima di questa faida quotidiana ed estenuante.



Una guerra combattuta a suon di cazzate, editti e ricatti.
Battiato direbbe: Povera Patria...
Penso spesso a questo spazio, alle persone che ho incontrato...e mi piacerebbe riuscire a mantenere quel rapporto quotidiano che avevo fino a qualche tempo fà. Al momento non ce la faccio.
Studio e lavoro mi strappano via.
A parte studio e lavoro si sono dati appuntamento nella mia vita tantissime persone...temo che sia un periodo propizio per le pubbliche relazioni del capricorno.

Scrivo "Temo" perchè le mie P.r. si snodano fra birre, pizze e rosticcerie di quart'ordine...parlo di lavoro addentando una frittatina di spaghetti bisunta, studio strategie fra olio di semi appiccicato ai tavoli e bicchieri di plastica accumulati.
Ieri a pranzo ho mangiato pizza, ieri sera con colleghi ho mangiato pizza, stasera con altri colleghi sarà pizza, domani sera con una vecchia amica PURTROPPO pizza, sabato almeno mi rifiuterò..ma il danno è fatto!
Sono in pigiama, ho un libro aperto, e ho scoperto che se voglio aggiornarmi sulla giurispudenza e studiare sentenze non riesco a studiare i manuali, se tocco un manuale non mi aggiorno sulle sentenze...a lavorare devo lavorare e la sera torno a casa alle dieci che devo ancora cenare..e dopo cena..vorrei solo rilassarmi (=dormire).
Fossi un avvocato new yorkese al posto della rosticceria andrei in un club dove si suona jazz...volete mettere?!?
Fossi una donna newyorkese, la sera tornerei nel mio loft con un cartoccio cinese..e dopo aver consumato distrattamente il cibo fumerei una sigaretta davanti al computer..mi rilasserei leggendovi, e non crollando su delle lenzuola che, tra l'altro, mi devo decidere a cambiare..
E fossi nella grande mela i manuali non mi servirebbero, il mio lavoro si ridurrebbe a qualche interessante udienza con un giudice di colore...altro che studio e giurisprudenza, i telefilm parlano chiaro: solo P.R. di tutto rispetto e qualche chiacchierata in un aula massello.
Nella provincia di Caserta pizza e sonno, sonno e pizza.
Mi sto lamentando? Non so...in effetti sono contenta di quello che faccio, pizza a parte..ho il cervello che gira a mille.
Solo una cosa mi piacerebbe riacquistare: ordine mentale. Probabilmente riuscirei a non sentire l'assillo del tempo, ma chi lo sa..
Parole confuse per dirvi che posto poco, mea culpa, e vi leggo, quando posso, anche se non sempre rispondo.
Mi sento emotivamente pigra, come un gatto al sole.
Dentro scorrono veloci tanti pensieri, ma la forza di dargli una forma mi manca.
Sarà il tempo.
Sarà il natale alle porte, che minaccia la quotidianità come i francesi ad Austerlitz.
Sarà che vedo troppi giochi di ruolo fra le persone, e nemmeno mi cimento ad analizzare notizie..
Confusamente provo a spiegare:
Quando t’insegnano il mestiere di avvocato ti dicono che il cliente è il vero nemico, mentre le controparti di un processo sono tuoi simili, quelli che poi ti faranno favori, divideranno disgrazie e virtù di classe, quelli che alla fine di tutto ti ritroverai..
Davanti al giudice ci muoviamo come teatranti intenti a rappresentare fatti…e capita talvolta di scontrarsi “duramente” con l’altro avvocato…salvo poi, a fine udienza, sorridere e dire “hai due minuti, prendiamo un caffè?”.

Così mi sembra che vadano le cose.
I politici inscenano battaglie fasulle, rappresentative di un conflitto che sembra si sia quasi estinto.
Un po’ come quando si fanno le processioni nei paesini, per evocare usanze antiche.. ..che neanche si sa bene da cosa o chi traggano origine.
Ci dicono di essere controparti, ma sono tutti simili, identici interessi, identiche virtù e disgrazie.
Noi siamo i loro clienti..
Vengono scritti per noi spettatori di una rappresentazione non totalmente comprensibile, i titoloni dei giornali.. si duella, ma mai fino in fondo, l’informazione serve a rendere credibile la genuinità di una battaglia che non esiste.
La rappresentanza sindacale
La rappresentanza politica
La rappresentanza sociale..diamo mandati alla gente per rappresentare cose, fatti, situazioni più o meno verosimili…ma credo che un mandato per rappresentare noi stessi a nessuno possa essere conferito.
Ogni notiziola politica e di costume che leggo la interpreto oramai in questa ottica..
Solo così mi spiego Mastella nell’Unione,
Sono arrivata a credere un po’ meno in quello che vedo; di contro credo sempre più a quello che “sento”.
E’ il potere, baby.

L’assenza di potere, la vera soluzione. Ma l’anarchia, si sa, è solo illusione..