Il Peso Piuma

Contro la pesantezza della realtà, la leggerezza dei dialoghi.
mercoledì, 23 gennaio 2008

Una giornata

Fino a tre anni fà provavo una sincera pena mista ad un leggero compiacimento nel constatare che esistevano dei "fessi" che non sapevano cosa fare del proprio tempo libero.

Io invece...me la spassavo, non avevo che l'imbarazzo della scelta, leggere un libro? chiamare qualcuno a telefono? guardare un film, uscire, ascoltare un cd, scrivere un articolo, un racconto, una poesia? fare ricerche, cucinare, andare in palestra? Prendere un caffè con gli amici, andare con mia sorella in giro?

Ma siccome la vita è un pò stronza, è inutile pensarsi fuori o migliori, perchè nel momento in cui ti compiaci d' esser diverso da o di....eccoti trasformato nel fesso di cui sopra.

Da quando lavoro a ritmi elevati (12 ore al giorno con riposo settimanale), da quando tutto il mio tempo va a stringersi intorno al lavoro e non conservo quasi più una briciola per me, mi ritrovo impacciata con il tempo libero.

e' un estraneo. non mi sento a mio agio. lo guardo con sospetto..come fosse un nemico..

è troppo. Una giornata intera....che mi metto a fare se non lavoro?

è troppo poco...in una giornata non si può: leggere, scrivere, ascoltare musica, vedere gente, cucinare, andare in palestra, guardare films...

E' come se mi si puntasse una pistola alla tempia e fra mille desideri non sapessi quale buttare dalla torre;... e va a finire che carico una lavatrice e nulla più.

Il lato brutto di questa storia è che fra mille cose non ne realizzo una!

Il lato bello della storia è che desidero tanto, desidero massicciamente, desidero anche se sono stanca..

Beppe Francesconi

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categorie: pensieri, tempo
giovedì, 17 gennaio 2008

Alle spalle di Garibaldi.

Per capire cosa leghi il territorio e le persone di qui alla criminalità organizzata non servono i, seppur, illuminanti libri-inchiesta. I Pentiti, le trasmissioni televisive, le accuse della lega, e i luoghi comuni su napoli.

Per capire perchè mai parte dei cittadini non si ribelli alla camorra basta andare nelle zone della camorra.

Appena iscritta all'università, mi sentivo sicura, nel ventre centrale della città, a due passi dal commissariato e con la polizia e i vigili lungo la strada...eppure sul "rettifilo" ho subito e ho assistito a numerosi furti...

Poi ho scoperto Forcella, ed il mercatino della Maddalena, vicino alla stazione e "alle spalle di Garibaldi" un posto quasi magico...dove trovi i libri a 3 euro, dove ti vesti con 5 euro e riesci a comprare cd  a prezzi stracciati. Un posto dove puoi tenere lo zaino dietro le spalle che nessuno ti fotterà, dove si approvvigionano ricchi e poveri, dove si reperisce l'impossibile, dove i cinefili si danno appuntamento e le casalinghe chiacchierano tranquille.. Una volta un tossico tentò lo scippo...fu intercettato, anticipato, reso innocuo e nessuno lo vide più..Fu allora che compresi che quella zona era controllata dalla malavita. Mi sembrava strana quella tranquillità...quasi irreale.

Allora, dopo dieci anni e dopo esserci appena ritornata penso: se esiste un posto dove la merce è fruibile da tutti, dove anche i poveri senza arte nè parte possono concedersi lussi e comprare Bergman e Jamie Cullum originali spendendo nulla..dove i bambini possono girare anche da soli perchè in una zona controllata non accadrà nulla che possa metterli in pericolo..se c'è qualcuno o qualcosa che assicura "servizi, sicurezza e sopravvivenza" e quel qualcuno lo fa sostituendosi di fatto ad uno Stato assente, lontano anni luce dalla gente come lontana è l'idea di dio nelle guerre...come si potrà mai sperare che qualcosa cambi?

Le persone, nella storia, hanno sempre barattato volentieri la libertà per un pò di pane e per sentirsi più sicure.

E' accaduto coi regimi totalitari. E' accaduto per scongiurare anarchia o altri spauracchi, e continua ad accadere con mafia e camorra.

Finchè lo stato non metterà sull'altro piatto della bilancia qualcosa di ugualmente appetibile, continuerà a perdere ogni giorno, all'ombra di Garibaldi.

 

E l'occasione lo Stato ce l'ha ora, con la questione rifiuti. La malavita odierna è così gretta da aver violato la prima regola che la criminalità organizzata si dà: far star bene i suoi affiliati ed il suo territorio. Ora che la gente è esausta, ora che può comprendere che quella pace è una pace finta e che nulla può veramente sostituirsi alla res publica strettamente intesa, lo Stato dovrebbe ingaggiare una lotta contro chi ruba soldi pubblici, tenta di comprare immondizia e fare affari sulla pelle dei campani...ma temo che "questo Stato" non sia abbastanza forte, e che come al solito, alla fine della partita, noi campani dovremmo mettere un' altra amarissima X.

Parità.

Che conviene a tutti tranne che alla gente onesta e disarmata.

Che conviene a chi sfrutta e a chi fa affari con i delinquenti.

Conviene al sottobosco privato e alla vetrina pubblica.

..intanto l'impotenza viene scambiata per vittimismo o per svogliatezza..

lanciato da: Acrylic77 alle ore 11:58 | link | commenti (11) | commenti (11)
categorie: parole, pensieri, perplessità
mercoledì, 16 gennaio 2008

Università Italiana..

Sulla foto il link dell'autore :)

lanciato da: Acrylic77 alle ore 12:46 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie:
venerdì, 11 gennaio 2008

....Una sintesi settimanale, PRESTO!

 

In ordine assolutamente sparso, il Papa si è pronunciato ultimamente sui seguenti argomenti:

 

Indios latinoamericani, globalizzazione, macroeconomia, tassazione nazionale, Degrado della città di roma, relativismo esistenziale, politica degli enti locali italiani, valori etici dei politici italiani, Aborto-legge 194, procreazione assistita, Catastrofi naturali, Pace (della Famiglia cattolica), Lavoro e giustizia sociale, Nassirya, Nucleare iraniano, Serie D calcistica… (GIURO!).

 

Nota Bene. Nel 99% dei casi, che si parli di clima, onestà, pace, guerra, morte, economia, il messaggio è sempre uno… “..i valori della Famiglia tradizionale sono irrinunciabili”. Che decriptato sta a significare "fa***** gli omosessuali"

 

In ordine assolutamente sparso, il Papa ha incontrato..:

 

nuovo ambasciatore irlandese, squadra di sci austriaca, nuovo ambasciatore slovacco, rettori delle università europee, Bush, Presidente sudcoreano, nuovo ambasciatore della Costarica, amministratori della regione Lazio, giuristi cattolici, nuovo ambasciatore albania, Presidente della Repubblica, vari politici italiani, Sarkozy, F.A.O., Farmacisti cattolici, Universitari della FUCI, Coro della Radio Baviera,…ecc..ecc…ecc….

In ordine assolutamente sparso i pensieri e le priorità vaticane  sono: gay..gay...gay..gay..gay...no ai gay...si...gay...gay.... astinenza gay... perdono... gay... gay... gay... ah..sì.. lesbiche ma gay.... gay.... figli di dio.. gay.. gay.. G A Y

...chissà cosa stanno facendo adesso i gay.. gay.. gay..

 

Alcune brevi considerazioni:

 

1)      …almeno Dio il settimo giorno si riposò.

2) ...e quando si riposò i gay non furono il primo dei suoi pensieri...

3)     Qualcuno faccia presente al Papa che ha mancato di esprimersi sull’estinzione del Panda, sullo scandalo Moggi, i furbetti del quartierino e il calendario della Moric.

4)      Esistono i magistrati, i medici, i farmacisti cattolici…avete mai sentito parlare dell’unione dei  metalmeccanici, idraulici, netturbini cattolici?

5)      Un senzatetto ha possibilità di incontrare il Papa?

6)      Il Papa non è Cristo sulla Terra?

7)      Cristo, oggi, chi incontrerebbe, i diseredati o i potenti?

8)      Il messaggio cristiano non parte dal basso? Non è dal basso che il mondo deve e può cambiare?

9)      ..soprattutto perché quotidianamente, sulle stazioni radio, su rai uno,2,3, rete 4,canale 5, italia uno,la 7 ed emittenti locali devo sapere cosa pensa il Papa?

Proposta:

 

- che tutte le emittenti radiotelevisive organizzino un programma di sintesi settimanale dove riversare Papa Benedetto XVI in ogni salsa, invece di spalmarlo incoscientemente su tutta la (già misera) programmazione radiotelevisiva. Così ognuno-a sarà libero di scegliere se essere masochista o meno.

Conclusione:

 

Amici e parenti dicono che parlo troppo del Papa, sfogliando l'archivio ho trovato meno di dieci articoli a tema.. il Papa di Noi parla tutti i giorni.

 

 

lanciato da: Acrylic77 alle ore 11:37 | link | commenti (24) | commenti (24)
categorie: perplessità
martedì, 08 gennaio 2008

..solo una foto

Ho trascorso un capodanno veramente emozionante, come vi dicevo. Insieme a tante persone sconosciute ma subito divenute familiari.

Abbiamo riso assieme, mangiato e bevuto, chiacchierato, giocato, ballato.. e abbiamo condiviso una casa che già di suo era un sogno… quindi ci siamo svegliate per la colazione, preoccupate per pranzo e spesa, insomma, credo di poter dire d’aver condiviso piccoli pezzi di quotidianità e di intimità in maniera naturale e bella.

 

Com’è quasi ovvio, abbiamo usato le nostre macchine fotografiche per immortalare quelli che ci sembravano momenti da dover ricordare, che hai voglia a dire tempo galantuomo, spesso i visi e la bellezza ingialliscono distrattamente nella testa…

 

Passata l’euforia da festa alcolica e risa sfrenate, si ritorna alle vite, infarcite di non detti e sovra-strutture odiose…e si ricomincia anche a pensare.

 

Eravamo tante e felici, probabilmente non avremmo dovuto esserlo in una compagnia essenzialmente omosessuale.

Se ci vedesse un paziente, un cliente o peggio il capo? Smanicate, rosse in viso e felici con una compagna al posto di figli e mariti, ecco, se qualcuno ci vedesse cosa succederebbe?

 

         “…davvero…è stato bello….ma attenta alle foto, non devono circolare….sai…faccio un mestiere particolare…è una situazione delicata….di una vita complicata…..cancella quella…..non far vedere quell’altra….”

 

Sono bastate poche di queste parole a farmi passare parte della magia che sento d’aver vissuto. Una “magia” fatta di genuina libertà, di una spontaneità che non avrei mai immaginato.

 

Io le foto posso anche cancellarle…e quelle che non cancello posso anche non mostrarle, e poi, per quel che mi riguarda, quando ho aperto il blog non ho mai pensato di pubblicare immagini di persone a me vicine, quello che non riesco a cancellare adesso è quel senso ingiusto ed infimo di vergogna, autocensura..è come se si negasse parte di quello che si è e si vive;

..sentirsi imbarazzate per una cosa bella ed innocua è una delle sensazioni più sciagurate che si possano provare.

Mi sembra persino un peccato commesso contro la vita, la fugacità del tempo e la scarsità di pace che si vede in giro…

 

Allora ho sentito un bisogno un po’ ingenuo e forse stupido, quello di scrivere almeno su questo blog che potreste incontrare medici, psichiatri, avvocati, commercialiste, imprenditrici, impiegate, maestre ed insegnanti, commercianti lesbiche, probabilmente non lo saprete mai, hanno paura che se lo sapeste ( o se si sapesse in giro) non vi rivolgereste più a loro.. per una dichiarazione o una visita in ambulatorio…ma a me piace pensare che non sia così. A me va di credere nella possibilità che la gente vada un po’ oltre, e cerchi di me per quello che valgo e per quella che sono.

 

lanciato da: Acrylic77 alle ore 18:16 | link | commenti (24) | commenti (24)
categorie: pensieri, perplessità

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