
La meta estiva non è vicinissima, ma la mia mente è già in vacanza. Mi si è appiccicata addosso la tipica indolenza stagionale, leggo svogliata, gli occhi appiccicaticci di sonno e sudore, e appena si può, via al mare
.
Intanto a casa Internet non va, il "lavoro" lo sto definitivamente mollando (e chi vivrà vedrà), per cui non mi resta che ringraziarvi per il tempo che mi avete dedicato durante quest'anno ed augurarvi una buona pausa mentale e fisica, relax ma anche un pò di sano divertimento. A rivederci...

Si sta per avvicinare la serata danzante di inizio luglio. Solo che stavolta "ballerò da sola", che le mie fide compagne di merende son venute meno. Partirò con un treno regionale, arriverò di fortuna al Classico Village portando con me fatine, libri e cremine (!) da donare agli amici capitolini, ed oltre al compleanno della splendida coppia di amici, festeggerò parecchie cose:
1) L'addio al mio (ormai) vecchio studio.
2) L'addio alle trattative per un nuovo studio con cui collaborare, miseramente naufragate nella psicopatia della agghiacciante titolare dello stesso.
3) Il Quasi inizio delle vacanze.
4) L'assenza di angoscia reale per il futuro.
5) L'assenza di danaro, che tanto ad averlo te lo spillano solo...
5) L'inizio dello studio estivo per gli esami.
6) Le trattative con una collega per cominciare ad affrancarci dalla schiavitu'.
7) Il momentaneo disinteresse per la nazional-politica.
E' un elenco abbastanza impegnativo, ma tuttosommato sto reggendo bene.
In tutto questo marasma, il mio unico profondissimo ed intenso desiderio è quello di poter condividere la notte danzante con amici/che, che la musica è la mia vita, ma persino la vita senza condivisione non ha chissà quale valore..
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Probabilmente la notizia non verrà mai annunciata ad un tg Nazionale, nè verrà reclamizzata da politici o attivisti, ma ha il triste sapore dei "bei" tempi che furono, quando la polizia si infiltrava in borghese nei cortei, cercava le persone, le fermava...il resto leggetelo voi stessi dal comunicato diffuso dalla associazione "Facciamo Breccia".
Se la storia è fatta di corsi e ricorsi, temo sia arrivato nuovamente il momento di lottare in maniera durissima.
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"C'è un giardino chiaro, fra mura basse,
di erba secca e di luce, che cuoce adagio
la sua terra. È una luce che sa di mare.
Tu respiri quell'erba. Tocchi i capelli
e ne scuoti il ricordo.
Ho veduto cadere
molti frutti, dolci, su un'erba che so,
con un tonfo. Così trasalisci tu pure
al sussulto del sangue. Tu muovi il capo
come intorno accadesse un prodigio d'aria
e il prodigio sei tu. C'è un sapore uguale
nei tuoi occhi e nel caldo ricordo.
Ascolti.
La parole che ascolti ti toccano appena.
Hai nel viso calmo un pensiero chiaro
che ti finge alle spalle la luce del mare.
Hai nel viso un silenzio che preme il cuore
con un tonfo, e ne stilla una pena antica
come il succo dei frutti caduti allora."
C'è qualcosa nell'estate che mi turba profondamente, probabilmente quel senso di consumazione dell'aspettativa, l'arrivo della festa, lo spazio da riempire che inevitabilmente contiene parte della solitudine quotidiana.
Amo l'estate. Amo la donna illustrata da Mucha e le parole usate da Pavese. La amo nonostante l'estate sia per me il contatto con la radicalità della solitudine, il punto più vicino ai ricordi primordiali dell'esistenza, la lotta una volta nati...
D'estate mi sento un pò come nella pancia di una madre. Parzialmente protetta. Sgomenta di fronte al Tutto dell'ambiente che mi accoglie, appesa ad un cordone, attendendo che qualcosa cambi, temendo il momento in cui il cambiamento arriverà...
Perchè al cambiamento s'acompagna necessariamente il timore della perdita, la paura di essere inghiottiti ed annichiliti dal Tutto, perchè quel Tutto, misterioso e magico, non si riesce a capire bene se sia a noi benevolo o se possa/voglia essere distruttivo.
Paura ed eccitazione. Speranza. Ignoto. La mia estate 2008.
Poesia di Cesare Pavese "Estate"
Illustrazione Mucha, L'Estate, 1896.
Un paese in delirio. Melassa in grandi quantità per ogni parola pronunciata da un qualsiasi Ministro dell'attuale governo...fiumi di ovvietà, di quelle cose che ognuno di noi ha sentito, almeno una volta, dentro ad una metro, su di un treno.

La vita Costa Troppo.
I Fannulloni se ne devono andare.
I processi sono troppo lunghi e la giustizia non funziona.
Potrei appiccicare a questo post una sequela di BLA BLA BLA inconsistenti.
Il fatto è che ci stanno regalando una facciata da Governo di prim'ordine, fumo.. fumo negli occhi.
E poi, tra un effetto speciale ed una mandracata...Voilà, eccoti il provvedimentino ad personam, ad hoc, ad faccia da culum.
Qualcuno sostiene "Almeno si fà qualcosa", ed io a questo qualcuno risponderei "alle inculate preferisco l'inerzia" !
Che poi, vorrei sapere chi ca**o ha governato negli ultimi 10 anni, no, ditemelo..
Facciamoci due conti e vediamo QUANTI anni di centrodestra e quanti di centrosinistra abbiamo vissuto..e quando avremo il risultato cosa dovremmo rispondere a questi splendidi, spocchiosi, arroganti, sicuri, rappresentanti del Nuovo Governo..che stanno lì, con le facce di bronzo a raccontarci la storiella che loro hanno trovato un macello e stanno facendo di tutto per rialzare il Paese, fingendo che la sinistra lo abbia messo in ginocchio..
Tzè...noi di sinistra CASOMAI CI METTIAMO IN GINOCCHIO, mica abbiamo testicoli ed ovaie per mettere in ginocchio qualcosa o qualcuno???
No, la verità è che sono (la destra) parte sostanziale ed integrale del disastro, e adesso fingono di avere la ricetta giusta; allora chiedo: ma dov'erano lorSignori illuminati fino a due anni e mezzo fà?
Di illuminante c'è ben poco, in realtà stiamo vivendo al buio.
Consiglio la lettura di Naomi Klein: Shock Economy. Spiega in maniera molto accessibile la macroeconomia, e come, approfittando di eventi shock, traumi che percorrono una popolazione ed un paese (Argentina, Sri-Lanka ecc ecc..), il capitalismo riesca a far passare misure politiche ed economiche ALTRIMENTI improponibili.
Ci hanno creato lo shock (paura della recessione, insicurezza sociale..) e ora aspettiamoci la privatizzazione della sanità e dell'istruzione, lo sfascio dei meccanismi processuali e chissà quali altre decisioni....
Non sembriamo lucidi, o perlomeno non abbastanza per opporci incisivamente, in quanto popolo, a certe trame politiche....