Il Peso Piuma

Contro la pesantezza della realtĂ , la leggerezza dei dialoghi.
lunedì, 21 luglio 2008

Chiusura estiva

La meta estiva non è vicinissima, ma la mia mente è già in vacanza. Mi si è appiccicata addosso la tipica indolenza stagionale, leggo svogliata, gli occhi appiccicaticci di sonno e sudore, e appena si può, via al mare .

Intanto a casa Internet non va, il "lavoro" lo sto definitivamente mollando (e chi vivrà vedrà), per cui non mi resta che ringraziarvi per il tempo che mi avete dedicato durante quest'anno ed augurarvi una buona pausa mentale e fisica, relax ma anche un pò di sano divertimento. A rivederci...

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categorie: pensieri, tempo, desideri
mercoledì, 09 luglio 2008

La condivisione

Si sta per avvicinare la serata danzante di inizio luglio. Solo che stavolta "ballerò da sola", che le mie fide compagne di merende son venute meno. Partirò con un treno regionale, arriverò di fortuna al Classico Village portando con me fatine, libri e cremine (!) da donare agli amici capitolini, ed oltre al compleanno della splendida coppia di amici, festeggerò parecchie cose:

1) L'addio al mio (ormai) vecchio studio.

2) L'addio alle trattative per un nuovo studio con cui collaborare, miseramente naufragate nella psicopatia della agghiacciante titolare dello stesso.

3) Il Quasi inizio delle vacanze.

4) L'assenza di angoscia reale per il futuro.

5) L'assenza di danaro, che tanto ad averlo te lo spillano solo...

5) L'inizio dello studio estivo per gli esami.

6) Le trattative con una collega per cominciare ad affrancarci dalla schiavitu'.

7) Il momentaneo disinteresse per la nazional-politica.

E' un elenco abbastanza impegnativo, ma tuttosommato sto reggendo bene. 

In tutto questo marasma, il mio unico profondissimo ed intenso desiderio è quello di poter condividere la notte danzante con amici/che, che la musica è la mia vita, ma persino la vita senza condivisione non ha chissà quale valore.. 

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categorie: parole, pensieri, desideri
domenica, 29 giugno 2008

I bei tempi andati (che a volte ritornano)

Probabilmente la notizia non verrà mai annunciata ad un tg Nazionale, nè verrà reclamizzata da politici o attivisti, ma ha il triste sapore dei "bei" tempi che furono, quando la polizia si infiltrava in borghese nei cortei, cercava le persone, le fermava...il resto leggetelo voi stessi dal comunicato diffuso dalla associazione "Facciamo Breccia".


"Facciamo breccia esprime sconcerto e preoccupazione politica per quanto avvenuto ieri, 28 giugno 2008, alla conclusione del pride di Bologna, a Graziella
Bertozzo, nostra compagna di lotta e figura storica del movimento lgbt
italiano.

Durante gli interventi conclusivi, mentre parlava Porpora Marcasciano,
vicepresidente del MIT e attivista di Facciamo Breccia, il nostro coordinamento
saliva sul palco per aprire uno striscione con la scritta: "28 giugno 1982.
Indietro non si torna. Facciamo Breccia" per rivendicare la storia del movimento lesbico, gay e trans che in quella data aveva ottenuto il Cassero di Porta Saragozza, prima sede assegnata da un'istituzione pubblica al movimento, poi restituita nel 2001 alla Curia.

Graziella Bertozzo, a differenza delle altre e degli altri attiviste/i di
Facciamo Breccia, viene fermata all'ingresso del palco da una volontaria del
Comitato Bologna Pride e da questa additata ad un uomo in borghese che non si è qualificato in nessun modo e che solo dopo avremmo appreso che era un funzionario della Digos.

Graziella viene spintonata a terra e quindi cerca di rialzarsi (non sapendo che
l'  uomo che l'aveva fermata era un funzionario di polizia), intervengono
allora altri poliziotti in divisa, la ammanettano e la trascinano fuori dalla
piazza tenendole una mano sul collo, abbassandole la testa verso terra, la
caricano a forza su un cellulare e la portano via a sirene spiegate.

Altri compagni di Facciamo Breccia cercano di intervenire e altre persone
presenti al pride o affacciate alle finestre gridano che la "signora" non aveva fatto niente e che la situazione era incomprensibile.

Graziella viene rilasciata dopo tre ore di fermo, indagata per "Resistenza a
pubblico ufficiale e lesioni finalizzate alla resistenza".

Graziella stava partecipando ad un'azione di comunicazione politica con altri/e
compagni e compagne che rientrava nei contenuti che Facciamo Breccia ha scelto
di portare in piazza al pride di Bologna, mostrando uno striscione che due ore
prima, durante il corteo avevamo aperto davanti al Cassero di Porta Saragozza,
per rivendicare la storia del movimento lgbt che in questo periodo le destre e
il Vaticano stanno tentando di oscurare e criminalizzare in ogni modo, per
ridurre nuovamente le nostre soggettività al silenzio.

Il Cassero è stato simbolicamente circondato di drappi rosa e arricchito di cartelli di rivendicazione politica, la polizia ha lasciato svolgere l'azione del tutto pacifica che ha riscosso molto riconoscimento dai/dalle partecipanti al corteo che hanno festosamente preso parte.

Siamo sconcertate/i che, alla conclusione di un grande corteo che pacificamente
e festosamente voleva rivendicare diritti e cittadinanza per tutte/i, sotto il
palco sia potuto accadere un simile fatto ai danni di Graziella Bertozzo, una
delle prime lesbiche visibili del nostro movimento, per anni alla direzione di
Arcigay ? Arcilesbica, da sempre impegnata in tanti percorsi per i diritti di lesbiche, gay e transessuali e, tra le altre cose, una delle organizzatrici del Forum
Sociale Europeo di Firenze del 2002.

Non si era mai vista la polizia legittimata sul palco di un pride: il concetto
di "sicurezza" messo in opera, - in una manifestazione dal clima del tutto
pacifico - è risultato un'azione violentemente repressiva e diffamatoria
contro un'attivista riconosciuta da tutte e tutti.

Chiediamo oggi a tutte le componenti del movimento lgbt italiano e a tutte le
soggettività politiche che si riconoscono nelle istanze di autodeterminazione,
cittadinanza, diritti di assumersi la gravità di quanto avvenuto e di prendere
posizione in merito ad accuse paradossali comminate ad una nostra compagna.

Chiediamo a tutte e tutti, ed in particolare al Comitato Bologna Pride, di
spendersi affinché la questione giudiziaria si chiuda immediatamente rendendo
chiaro che l'azione di polizia è stata causata da un abnorme "equivoco".

Coordinamento Facciamo Breccia

Spero che qualcuno "spieghi" o dia una parvenza di motivazione all'accaduto, spero che una cittadina socialmente attiva, non sia stata fermata proprio per le sue battaglie, e che questi gesti non abbiamo un doppiofondo logico intimidatorio.

 

Se la storia è fatta di corsi e ricorsi, temo  sia arrivato nuovamente il momento di lottare in maniera durissima.

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categorie: parole, pensieri, perplessitĂ , un vago senso di politica
lunedì, 23 giugno 2008

Estate...

"C'è un giardino chiaro, fra mura basse,
di erba secca e di luce, che cuoce adagio
la sua terra. È una luce che sa di mare.
Tu respiri quell'erba. Tocchi i capelli
e ne scuoti il ricordo.

Ho veduto cadere
molti frutti, dolci, su un'erba che so,
con un tonfo. Così trasalisci tu pure
al sussulto del sangue. Tu muovi il capo
come intorno accadesse un prodigio d'aria
e il prodigio sei tu. C'è un sapore uguale
nei tuoi occhi e nel caldo ricordo.

Ascolti.
La parole che ascolti ti toccano appena.
Hai nel viso calmo un pensiero chiaro
che ti finge alle spalle la luce del mare.
Hai nel viso un silenzio che preme il cuore
con un tonfo, e ne stilla una pena antica
come il succo dei frutti caduti allora."

C'è qualcosa nell'estate che mi turba profondamente, probabilmente quel senso di consumazione dell'aspettativa, l'arrivo della festa, lo spazio da riempire che inevitabilmente contiene parte della solitudine quotidiana.

Amo l'estate. Amo la donna illustrata da Mucha e le parole usate da Pavese. La amo nonostante l'estate sia per me il contatto con la radicalità della solitudine, il punto più vicino ai ricordi primordiali dell'esistenza, la lotta una volta nati...

D'estate mi sento un pò come nella pancia di una madre.  Parzialmente protetta. Sgomenta di fronte al Tutto dell'ambiente che mi accoglie, appesa ad un cordone, attendendo che qualcosa cambi, temendo il momento in cui il cambiamento arriverà...

Perchè al cambiamento s'acompagna necessariamente il timore della perdita, la paura di essere inghiottiti ed annichiliti dal Tutto, perchè quel Tutto, misterioso e magico, non si riesce a capire bene se sia a noi benevolo o se possa/voglia essere distruttivo.

Paura ed eccitazione. Speranza. Ignoto. La mia estate 2008.

 


 

Poesia di Cesare Pavese "Estate"

Illustrazione Mucha, L'Estate, 1896.

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categorie: parole, pensieri, tempo, suoni
venerdì, 20 giugno 2008

La luna di miele nel paese delle meraviglie

Un paese in delirio. Melassa in grandi quantità per ogni parola pronunciata da un qualsiasi Ministro dell'attuale governo...fiumi di ovvietà, di quelle cose che ognuno di noi ha sentito, almeno una volta, dentro ad una metro, su di un treno.

La vita Costa Troppo.

I Fannulloni se ne devono andare.

I processi sono troppo lunghi e la giustizia non funziona.

Potrei appiccicare a questo post una sequela di BLA BLA BLA inconsistenti.

Il fatto è che ci stanno regalando una facciata da Governo di prim'ordine, fumo.. fumo negli occhi.

E poi, tra un effetto speciale ed una mandracata...Voilà, eccoti il provvedimentino ad personam, ad hoc, ad faccia da culum.

Qualcuno sostiene "Almeno si fà qualcosa", ed io a questo qualcuno risponderei "alle inculate preferisco l'inerzia" !

Che poi, vorrei sapere chi ca**o ha governato negli ultimi 10 anni, no, ditemelo..

Facciamoci due conti e vediamo QUANTI anni di centrodestra e quanti di centrosinistra abbiamo vissuto..e quando avremo il risultato cosa dovremmo rispondere a questi splendidi, spocchiosi, arroganti, sicuri, rappresentanti del Nuovo Governo..che stanno lì, con le facce di bronzo a raccontarci la storiella che loro hanno trovato un macello e stanno facendo di tutto per rialzare il Paese, fingendo che la sinistra lo abbia messo in ginocchio..

Tzè...noi di sinistra CASOMAI CI METTIAMO IN GINOCCHIO, mica abbiamo testicoli ed ovaie per mettere in ginocchio qualcosa o qualcuno???

No, la verità è che sono (la destra) parte sostanziale ed integrale del disastro, e adesso fingono di avere la ricetta giusta; allora chiedo: ma dov'erano lorSignori illuminati fino a due anni e mezzo fà?

Di illuminante c'è ben poco, in realtà stiamo vivendo al buio.

Consiglio la lettura di Naomi Klein: Shock Economy. Spiega in maniera molto accessibile la macroeconomia, e come, approfittando di eventi shock, traumi che percorrono una popolazione ed un paese (Argentina, Sri-Lanka ecc ecc..), il capitalismo riesca a far passare misure politiche ed economiche ALTRIMENTI improponibili.

Ci hanno creato lo shock (paura della recessione, insicurezza sociale..) e ora aspettiamoci la privatizzazione della sanità e dell'istruzione, lo sfascio dei meccanismi processuali e chissà quali altre decisioni....

Non sembriamo lucidi, o perlomeno non abbastanza per opporci incisivamente, in quanto popolo, a certe trame politiche....

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categorie: parole, pensieri, perplessitĂ , un vago senso di politica

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"Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista Un giorno vennero a prendermi e non c’era rimasto nessuno a protestare…" Bertold Brecht

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