Il Peso Piuma

Contro la pesantezza della realtĂ , la leggerezza dei dialoghi.
domenica, 29 giugno 2008

I bei tempi andati (che a volte ritornano)

Probabilmente la notizia non verrà mai annunciata ad un tg Nazionale, nè verrà reclamizzata da politici o attivisti, ma ha il triste sapore dei "bei" tempi che furono, quando la polizia si infiltrava in borghese nei cortei, cercava le persone, le fermava...il resto leggetelo voi stessi dal comunicato diffuso dalla associazione "Facciamo Breccia".


"Facciamo breccia esprime sconcerto e preoccupazione politica per quanto avvenuto ieri, 28 giugno 2008, alla conclusione del pride di Bologna, a Graziella
Bertozzo, nostra compagna di lotta e figura storica del movimento lgbt
italiano.

Durante gli interventi conclusivi, mentre parlava Porpora Marcasciano,
vicepresidente del MIT e attivista di Facciamo Breccia, il nostro coordinamento
saliva sul palco per aprire uno striscione con la scritta: "28 giugno 1982.
Indietro non si torna. Facciamo Breccia" per rivendicare la storia del movimento lesbico, gay e trans che in quella data aveva ottenuto il Cassero di Porta Saragozza, prima sede assegnata da un'istituzione pubblica al movimento, poi restituita nel 2001 alla Curia.

Graziella Bertozzo, a differenza delle altre e degli altri attiviste/i di
Facciamo Breccia, viene fermata all'ingresso del palco da una volontaria del
Comitato Bologna Pride e da questa additata ad un uomo in borghese che non si è qualificato in nessun modo e che solo dopo avremmo appreso che era un funzionario della Digos.

Graziella viene spintonata a terra e quindi cerca di rialzarsi (non sapendo che
l'  uomo che l'aveva fermata era un funzionario di polizia), intervengono
allora altri poliziotti in divisa, la ammanettano e la trascinano fuori dalla
piazza tenendole una mano sul collo, abbassandole la testa verso terra, la
caricano a forza su un cellulare e la portano via a sirene spiegate.

Altri compagni di Facciamo Breccia cercano di intervenire e altre persone
presenti al pride o affacciate alle finestre gridano che la "signora" non aveva fatto niente e che la situazione era incomprensibile.

Graziella viene rilasciata dopo tre ore di fermo, indagata per "Resistenza a
pubblico ufficiale e lesioni finalizzate alla resistenza".

Graziella stava partecipando ad un'azione di comunicazione politica con altri/e
compagni e compagne che rientrava nei contenuti che Facciamo Breccia ha scelto
di portare in piazza al pride di Bologna, mostrando uno striscione che due ore
prima, durante il corteo avevamo aperto davanti al Cassero di Porta Saragozza,
per rivendicare la storia del movimento lgbt che in questo periodo le destre e
il Vaticano stanno tentando di oscurare e criminalizzare in ogni modo, per
ridurre nuovamente le nostre soggettività al silenzio.

Il Cassero è stato simbolicamente circondato di drappi rosa e arricchito di cartelli di rivendicazione politica, la polizia ha lasciato svolgere l'azione del tutto pacifica che ha riscosso molto riconoscimento dai/dalle partecipanti al corteo che hanno festosamente preso parte.

Siamo sconcertate/i che, alla conclusione di un grande corteo che pacificamente
e festosamente voleva rivendicare diritti e cittadinanza per tutte/i, sotto il
palco sia potuto accadere un simile fatto ai danni di Graziella Bertozzo, una
delle prime lesbiche visibili del nostro movimento, per anni alla direzione di
Arcigay ? Arcilesbica, da sempre impegnata in tanti percorsi per i diritti di lesbiche, gay e transessuali e, tra le altre cose, una delle organizzatrici del Forum
Sociale Europeo di Firenze del 2002.

Non si era mai vista la polizia legittimata sul palco di un pride: il concetto
di "sicurezza" messo in opera, - in una manifestazione dal clima del tutto
pacifico - è risultato un'azione violentemente repressiva e diffamatoria
contro un'attivista riconosciuta da tutte e tutti.

Chiediamo oggi a tutte le componenti del movimento lgbt italiano e a tutte le
soggettività politiche che si riconoscono nelle istanze di autodeterminazione,
cittadinanza, diritti di assumersi la gravità di quanto avvenuto e di prendere
posizione in merito ad accuse paradossali comminate ad una nostra compagna.

Chiediamo a tutte e tutti, ed in particolare al Comitato Bologna Pride, di
spendersi affinché la questione giudiziaria si chiuda immediatamente rendendo
chiaro che l'azione di polizia è stata causata da un abnorme "equivoco".

Coordinamento Facciamo Breccia

Spero che qualcuno "spieghi" o dia una parvenza di motivazione all'accaduto, spero che una cittadina socialmente attiva, non sia stata fermata proprio per le sue battaglie, e che questi gesti non abbiamo un doppiofondo logico intimidatorio.

 

Se la storia è fatta di corsi e ricorsi, temo  sia arrivato nuovamente il momento di lottare in maniera durissima.

lanciato da: Acrylic77 alle ore 19:23 | link | commenti (13) | commenti (13)
categorie: parole, pensieri, perplessitĂ , un vago senso di politica
venerdì, 20 giugno 2008

La luna di miele nel paese delle meraviglie

Un paese in delirio. Melassa in grandi quantità per ogni parola pronunciata da un qualsiasi Ministro dell'attuale governo...fiumi di ovvietà, di quelle cose che ognuno di noi ha sentito, almeno una volta, dentro ad una metro, su di un treno.

La vita Costa Troppo.

I Fannulloni se ne devono andare.

I processi sono troppo lunghi e la giustizia non funziona.

Potrei appiccicare a questo post una sequela di BLA BLA BLA inconsistenti.

Il fatto è che ci stanno regalando una facciata da Governo di prim'ordine, fumo.. fumo negli occhi.

E poi, tra un effetto speciale ed una mandracata...Voilà, eccoti il provvedimentino ad personam, ad hoc, ad faccia da culum.

Qualcuno sostiene "Almeno si fà qualcosa", ed io a questo qualcuno risponderei "alle inculate preferisco l'inerzia" !

Che poi, vorrei sapere chi ca**o ha governato negli ultimi 10 anni, no, ditemelo..

Facciamoci due conti e vediamo QUANTI anni di centrodestra e quanti di centrosinistra abbiamo vissuto..e quando avremo il risultato cosa dovremmo rispondere a questi splendidi, spocchiosi, arroganti, sicuri, rappresentanti del Nuovo Governo..che stanno lì, con le facce di bronzo a raccontarci la storiella che loro hanno trovato un macello e stanno facendo di tutto per rialzare il Paese, fingendo che la sinistra lo abbia messo in ginocchio..

Tzè...noi di sinistra CASOMAI CI METTIAMO IN GINOCCHIO, mica abbiamo testicoli ed ovaie per mettere in ginocchio qualcosa o qualcuno???

No, la verità è che sono (la destra) parte sostanziale ed integrale del disastro, e adesso fingono di avere la ricetta giusta; allora chiedo: ma dov'erano lorSignori illuminati fino a due anni e mezzo fà?

Di illuminante c'è ben poco, in realtà stiamo vivendo al buio.

Consiglio la lettura di Naomi Klein: Shock Economy. Spiega in maniera molto accessibile la macroeconomia, e come, approfittando di eventi shock, traumi che percorrono una popolazione ed un paese (Argentina, Sri-Lanka ecc ecc..), il capitalismo riesca a far passare misure politiche ed economiche ALTRIMENTI improponibili.

Ci hanno creato lo shock (paura della recessione, insicurezza sociale..) e ora aspettiamoci la privatizzazione della sanità e dell'istruzione, lo sfascio dei meccanismi processuali e chissà quali altre decisioni....

Non sembriamo lucidi, o perlomeno non abbastanza per opporci incisivamente, in quanto popolo, a certe trame politiche....

lanciato da: Acrylic77 alle ore 12:59 | link | commenti (14) | commenti (14)
categorie: parole, pensieri, perplessitĂ , un vago senso di politica
venerdì, 30 maggio 2008

Quella sana ipocrisia

Non voglio essere volutamente provocatoria, voglio solo esprimere un  pensiero misto a disagio che mi accompagna da qualche mese oramai.

Sul luogo di lavoro, ai corsi di formazione...in situzioni in qualche modo "formali", ho sempre pensato si dovesse essere diplomatici ai limiti dell'ipocrisia, per quieto vivere o per conformarsi a stupide regole sociali. Quando ero una studentella fuori da tutto, soprattutto dalle formalità di cui sopra, ero solita dire che mai e poi mai avrei ceduto all'ipocrisia dei rapporti sociali.... "costi quel che costi".

Ebbene..sono bastati due anni in uno studio che a confronto Beautiful e cento vetrine non sono nulla...da farmi aprire gli occhi: LA REGOLA SOCIALE IPOCRITA E' INDISPENSABILE....

Dire ad una collega "sei chiatta" o "cosa ci fai tutto questo tempo con mio marito", dire "secondo me sei presuntuoso" oppure "sei un delinquente" non aiuta certo a sentirsi meglio con se stessi!

Sto vivendo un periodo allucinante, fortunatamente assisto a bagarre altrui, e me ne tengo ben distante, ma vedere che gelosie e piccolezze umane devono essere affrontate pubblicamente, con liti continue, falsi chiarimenti, coinvolgimenti persino familiari (sarebbe lungo e per certi versi assurdo spiegare nel dettaglio), è un qualcosa che mi ha fatto apprezzare la regola della diplomazia acrobatica ed ipocrita nelle occasioni mondane o sociali.

Assecondare le bassezze dei nostri pensieri, o non distinguere il pubblico dal privato, come se fossimo perenni protagonisti di "Uomini e Donne" è qualcosa che non riesco più ad accettare.

Così come non riesco ad accettare i discorsoni e le pippe ideologiche di meeting da "tradire la vostra compagna e sentirvi sbagliate o abbandonare la monogamia per una più naturale poligamia???"...

Signori, signore...non avrei mai pensato di avere la voglia di urlarlo...MA VIVA LA MENZOGNA, i sorrisi di circostanza, le omissioni dolose..viva non dire alla propria compagna o ai propri compagni "Mi piace un altro, meglio parlarne, perchè è naturale e lo devi accettare".

Evviva il privè, il separè, il double-FE', le maschere, gli spazi interni inespugnabili, il non detto, le fantasie private, le cose che si fanno ED E' MEGLIO NON DIRLE, le illusioni, il mistero, il nascosto...sbattere tutto in faccia agli altri, violentare il prossimo con le "verità" che a volte sarebbe meglio tacere, non so..mi fa perdere parte della magia della vita, che è imperfetta, che ha incertezze, che a volte va protetta...

Vabbè, suona comunque come provocatorio, ma la sintesi è che a volte l'anti-ipocrisia diviene ancora più inutile e falsa della stessa ipocrisia (o, peggio, si trasforma in ipocrisia dell'ipocrisia..a volte le persone provano gusto ad avere un palco ed un pubblico) e rischiamo stupidamente di perdere il pudore per le cose...

lanciato da: Acrylic77 alle ore 15:16 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: stupidaggini, perplessitĂ 
giovedì, 15 maggio 2008

Diamo un nome alle cose!

Il Presidente della Camera, invitato da Di Pietro  a placare gli animi degli "onorevoli" per consentire il prosieguo del proprio discorso, risponde, in buona sostanza, che fischi e schiamazzi ci stavano..Insomma, dipende da quello che si dice...

Neanche mi soffermo sulle considerazioni costituzionali e sulla gravità della posizione del neo-presidente della Camera, il quale, evidentemente, deve aver dimenticato che la campagna elettorale è terminata e che ora non è un semplice politico ma ricopre un ruolo che imporrebbe posizioni più imparziali ed equidistanti.

Un tempo, la logica del "parli se quello che dici mi piace" era una logica fascista.

Oggi la chiamano "Dialogo fra le parti" o "larghe intese" o ancora "dialogo per le riforme"...ma a scuola insegnano che il dialogo è a due voci...

lanciato da: Acrylic77 alle ore 15:00 | link | commenti (20) | commenti (20)
categorie: pensieri, perplessitĂ , un vago senso di politica
lunedì, 12 maggio 2008

Ombre

Dopo esserci sorbiti la lista ufficiale del governo Berlusconi, adesso ci tocca pure assistere alla pantomima del Governo Ombra.

E poi...sai che novità...da qualche legislatura a questa parte i politici sono solo la pallida ombra di quello che dovrebbero essere; l'esecutivo và di pari passo con le ultime edizioni di Sanremo: a stento ci ricordiamo chi ha partecipato, in compenso i presentatori son sempre quelli.

Sulla scia di questo piattume, anche gli italiani si sono abituati ad essere elettori ombra...

Potrei continuare scrivendo di cittadini ombra, ombre cinesi e quant'altro, ma voglio preservare un pò del mio ottimismo da questi oscuri pensieri...ci saranno tempi migliori..

 

lanciato da: Acrylic77 alle ore 00:29 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: perplessitĂ , un vago senso di politica

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Blogger: Acrylic77
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"Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista Un giorno vennero a prendermi e non c’era rimasto nessuno a protestare…" Bertold Brecht

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